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Migliore macchina del caffè 2018

La storia delle macchine per il caffè

I primi modelli di macchina per caffè, sono stati costruiti all’inizio del novecento. Questi dispositivi però, avevano un costo molto elevato, per cui la loro diffusione non fu di certo immediata. Solo nel dopoguerra si ebbe una maggiore diffusione della macchina caffè. Il suo inventore, almeno del modello a cui noi tutt’oggi siamo abituati, è stato l’italiano Giuseppe Bezzera. La prima macchina da caffè automatica, venne realizzata soltanto nel 1954, ed aveva come nome “Wigomat”. Questo modello, inizialmente si diffuse solo nelle attività di ristorazione e bar, ma in seguito, avvenne anche la colonizzazione dell’ambiente domestico, grazie a macchine più economiche e alla portata di tutti. Questo a partire dagli anni ’70 in poi. Tutto il resto, è storia moderna di cui siamo tutti un po’ esperti.

Come funziona la macchina per il caffè

Il funzionamento della macchina caffè è più semplice di quanto si possa pensare. Questo apparecchio, è composto fondamentalmente da una caldaia, al cui interno si trova l’acqua calda, una pompa elettrica, che schiaccia l’acqua bollente al caffè per consentirne l’erogazione e un gruppo portafiltro, che non è altro quel dispositivo in cui inseriamo il caffè macinato o in cialde. Le macchinette espresso di ultima generazione, che vengono alimentate a capsule, non hanno nemmeno quest’ultimo accessorio. Le macchine da caffè “da casa”, almeno nel funzionamento, non sono molto differenti da quelle che si trovano nei bar. La differenza maggiore la fa la dimensione. Una macchina da caffè più grande ha anche un serbatoio più ampio, consente di scaldare l’acqua ad una temperatura maggiore e fornisce un caffè bollente di continuo. Le dimensioni compatte dei nostri modelli da casa, invece, consentono di ottenere un buon caffè, ma con tempi leggermente più lunghi.

Funzioni

La migliore macchina caffè si differenzia dalle altre per il numero di funzioni di cui è dotata. Ovviamente, più funzioni possiede e maggiore sarà la sua versatilità, la facilità di utilizzo, ma anche il suo prezzo. Le funzioni si possono suddividere in due grandi categorie:

  • Funzionamento della macchina caffè;
  • Produzione di diverse tipologie di caffè.

Per quel che riguarda quest’ultima categoria, possiamo ricordare che il funzionamento di una macchina del caffè a cialde o in polvere è molto semplice. Possono preparare solo caffè espresso, o al massimo il cappuccino, mediante l’utilizzo del cappuccinatore. Non prevedono funzioni come l’intensità o la lunghezza del caffè, funzioni in genere, che si trovano nei modelli automatici. Le funzioni più comuni delle macchinette caffè sono:

  • Auto-spegnimento. Dopo un determinato periodo di inutilizzo, consente di spegnere automaticamente la macchina del caffè per un maggiore risparmio energetico. È la funzione ideale per i più distratti.
  • Riscaldamento rapido. Questa, invece, è la funzione ideale per chi è sempre di corsa e al mattino ha giusto il tempo di un caffè. Questa funzione permette di riscaldare velocemente l’acqua presente nel serbatoio.
  • Memoria. In caso di macchina automatica, questa funzione permette di ricordare le ultime impostazioni selezionate, per erogare sempre la stessa quantità di caffè, al livello di intensità desiderato.
  • Stop dell’erogazione automatico. In pratica, grazie a questa funzione, la macchina interrompe automaticamente l’erogazione del caffè, in modo che non sia necessario arrestare manualmente la macchina.

Design e dimensioni

macchina caffè

Il design di una macchina caffè deve essere sempre preso in considerazione, perché innanzitutto, la macchinetta si deve adattare bene all’ambiente in cui verrà inserita. In commercio possiamo trovare macchine dal design moderno, di colore bianco, nero o fluo, ma anche macchinette dal design retrò, o vintage come si ama dire adesso, dai colori pastello e più tenui. Ogni modello è ideato per soddisfare un tipo di esigenza e siccome anche l’occhio vuole la sua parte, questa caratteristica non si può trascurare. Inoltre, vanno tenute in considerazione anche le dimensioni del prodotto. In commercio, si possono trovare macchine dal design ultra compatto, per chi ha poco spazio in cucina, ma anche apparecchi dalle dimensioni XL, simili a quelli che si vedono nei bar. Ovviamente, questi ultimi, solitamente automatici, non sono solo più grandi a livello di dimensioni, ma sono anche molto più costosi, i modelli top di gamma, infatti, possono tranquillamente superare i 1000 euro. Le dimensioni dell’apparecchio, infine, influenzano anche la capacità del serbatoio. Un serbatoio di dimensioni ridotte, andrà riempito più spesso, rispetto ad uno XL, soprattutto se si ha l’abitudine di fare più caffè nell’arco di una sola giornata.

Materiali

Come accennato più volte, in commercio sono disponibili modelli per ogni esigenza e per ogni tasca. I modelli più economici, fanno un largo utilizzo della plastica. Si tratta solo di una questione estetica però, perché questo materiale, non influenza minimamente la qualità del caffè erogato. La migliore macchina caffè è senza dubbio realizzata per la maggior parte in acciaio inox. Un materiale longevo, facile da pulire, ma anche molto elegante. Tutto sommato, la scelta del materiale influisce solo sul prezzo del prodotto e sulla sua estetica. Se si decide di risparmiare, un modello in plastica ABS offre un buon rapporto qualità/prezzo, mentre se si vuole una maggiore attenzione al dettaglio, l’acciaio inox è indispensabile.

Bevande

Il fattore bevanda, descrive qualità e quantità del caffè. È un fattore primario da prendere in considerazione per la scelta della migliore macchina caffè, o almeno quella più adatta alle proprie esigenze. Generalmente, le macchine da caffè che troviamo in commercio, consentono di preparare le seguenti bevande:

  • Caffè espresso. Si tratta ovviamente, della bevanda più apprezzata dagli italiani. Qualsiasi macchina per caffè è in grado di eseguirla, a meno che non si scelga una macchina per il caffè lungo “americana“. Queste, in genere, funzionano sia con caffè macinato che con cialde ESE, che sono quelle di colore bianco a forma di disco. Ogni porzione di caffè in cialda ESE, contiene circa 7 grammi di caffè, la quantità ideale per una tazzina.
  • Cappuccino. Questa funzione è disponibile nella macchina caffè, a seconda della presenza o meno del cappuccinatore. Questo non è altro che un tubicino lungo, posto sul lato della macchinetta, in grado non solo di riscaldare il latte, ma anche di realizzare una schiuma perfetta come quella del bar. In base alla qualità dell’apparecchio, può essere realizzato sia in plastica che in acciaio inox, sicuramente più igienico.
  • Acqua calda. Questa funzione è consentita un po’ da tutte le macchinette del caffè. Per ottenere acqua calda, infatti, basta azionare la macchina, senza inserire il caffè nel braccio.

Qualità del caffè

macchine da caffèPrincipalmente, la qualità del caffè, dipende dalla pressione della macchina da caffè. Più è elevata e maggiore sarà la qualità. Generalmente, una pressione tra 12 e 15 bar (unità di misura della pressione), è sufficiente per ottenere un buon caffè tra le quattro mura domestiche. Le macchine per caffè migliori, quelle che si utilizzano anche in attività commerciali e bar, invece, possono arrivare fino a 19 bar. La pressione, consente all’acqua riscaldata all’interno del serbatoio, di passare attraverso il caffè ed estrarre il gusto e l’aroma a cui tutti noi siamo abituati. Se il caffè non esce alla giusta pressione, o alla giusta temperatura, viene, come di suol dire: “lavato”.

Varietà di modelli disponibili

In commercio, si trovano principalmente 4 tipologia di macchinette caffè:

  • La macchina da caffè manuale;
  • La macchina da caffè a capsule;
  • La macchina per il caffè automatica;
  • La macchina per il caffè a cialde ESE.

La prima, anche complice il suo prezzo contenuto, è la più diffusa sul mercato. Generalmente, dispone anche di un braccio per fare il caffè dalle cialde ESE, e vice versa. Le macchine per il caffè automatiche, invece, sono quelle che dispongono di un macina caffè integrato, come quelle del bar, che consentono automaticamente, di macinare caffè fresco ad ogni preparazione, consentono di scegliere la dosa ideale, il livello di macinatura e molto altro ancora, per un caffè come quello del bar. Ovviamente, sono quelle meno diffuse, perché non semplici da utilizzare, ma soprattutto perché molto più costose. Quelle che stanno avendo una buona diffusione, sono quelle a capsule. Questa macchine per caffè, sono facili da utilizzare, si possono acquistare a prezzi abbordabili e grazie alla qualità delle capsule, consentono di ottenere un ottimo caffè.

Manutenzione e pulizia

Le macchinette caffè devono essere innanzitutto facili da pulire, per una giusta manutenzione, spesso a cadenza quotidiana. Ma vediamo più nel dettaglio, quali sono le parti principali da pulire in una macchina per il caffè. Partiamo con il serbatoio. Quello che contiene l’acqua, ovviamente. È sicuramente da preferire quello rimovibile, per una pulizia più accurata e veloce. Qui si può accumulare parecchio calcare, soprattutto se si utilizza acqua del rubinetto. Per accumulare il meno possibile il calcare, si consiglia l’utilizzo di acqua in bottiglia. Per quanto riguarda la manutenzione domestica della macchina del caffè, si consiglia di eseguire un ciclo di decalcificazione almeno ogni 3-4 mesi. Questa si esegue acquistando prodotti specifici, che vanno inseriti assieme all’acqua nel serbatoio e lasciando “a mollo” per qualche minuto, prima di eseguire cicli di erogazione a ripetizione, fino all’esaurimento di tutta l’acqua del serbatoio. Infine, per una corretta manutenzione, è necessario pulire il vassoio raccogli gocce con costanza. Qui finiscono tutte le gocce di caffè al termine dell’erogazione, soprattutto quando la macchinetta non è dotata di funzione antigocciolamento.